FEDE IN AZIONE

Società Cooperativa Sociale Onlus


"LA FORMICA"

RECUPERO ECCEDENZE ALIMENTARI

 

Cresce il numero di persone e di famiglie povere in Italia. Nel 2012 gli individui in povertà relativa sono risultati 9 milioni e 563mila pari al 15,8% della popolazione (13,6% nel 2011), 4 milioni e 814mila dei quali in povertà assoluta (i più poveri tra i poveri misurati sulla base di un paniere e servizi essenziali) pari all'8% della popolazione (5,7% nel 2011). È quanto rileva l'Istat nel Rapporto sulla povertà in Italia.

L'incidenza di povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 4,7% al 6,6%), quattro (dal 5,2% all'8,3%) e cinque o più componenti (dal 12,3% al 17,2%); tra le famiglie composte da coppie con tre o più figli, quelle in povertà assoluta passano dal 10,4% al 16,2%; se si tratta di tre figli minori, dal 10,9% si raggiunge il 17,1 per cento. Aumenti della povertà assoluta vengono registrati anche nelle famiglie di mono- genitori (dal 5,8% al 9,1%) e in quelle con membri aggregati (dal 10,4% al 13,3%).  Il distinguo tra poveri relativi e poveri assoluti è calcolato semplicemente quantificando le risorse economiche che occorrono per garantire i bisogni indicati come imprescindibili quali l'alimentazione, l'alloggio, la salute, l'igiene, il vestiario. Le persone relativamente povere riescono a soddisfare con difficoltà i bisogni citati. Quelle povere in termini assoluti non riescono a coprire i bisogni imprescindibili. L'alimentazione è il primo bisogno imprescindibile.

La legge 155/03 prevede che le organizzazioni riconosciute come non lucrative di utilità sociale che effettuano distribuzione gratuita di prodotti alimentari, sono equiparate, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti.

In Italia contribuiamo volonterosamente allo spreco alimentare. a Coldiretti ha calcolato oltre dieci milioni di tonnellate di cibo sprecato: si stima che finisca nel bidone della spazzatura circa il 25% di quello acquistato dalle famiglie. Nel dettaglio, in base ai dati dell'Osservatorio sugli sprechi di Last Minute Market, il 30% della carne, il 32% dei latticini, il 28% di pane e pasta, il 15% del pesce, il 17% dei prodotti ortofrutticoli. Il conto ammonta a 1.693 euro lanno per famiglia.  Se lo preferite in chili, fanno 76 kg a testa. 


ll progetto "LA FORMICA" riduce lo spreco valorizzando leccedente di produzione e distribuzione di generi alimentari in favore dei nuclei famigliari socialmente ed economicamente svantaggiati con problemi di autosufficienza alimentare. 

I benefici sono molteplici per tutti:

L'esercizio commerciale o l'azienda di produzione :

- guadagna in immagine, collaborando in attività ad utilità sociale ;

- abbatte i costi di magazzino derivanti dalleventuale gestione di invenduti ;

- gode di sgravi fiscali grazie al D.Lgs 460/1997 art. 13.

 

La nostra cooperativa

- ricevendo i suddetti beni gratuitamente, può supplire ai bisogni delle persone interne ed esterne alla cooperativa stessa.

Il territorio 

- si crea un area dove poter sviluppare i valori della solidarietà, della responsabilità sociale e della partecipazione in sostegno verso i meno abbienti.


Azioni

- La nostra Cooperativa  coordina il ritiro della merce nel rispetto della disponibilità delle attività commerciali/aziende coinvolte.

- La merce va accompagnata dal documento di trasporto riportante quantità e valore di questultima (IVA esclusa).

- In seguito al ricevimento dei beni viene rilasciata una dichiarazione sostitutiva di notorietà a conferma di quanto dichiarato sul documento di trasporto, e attestante lesclusivo utilizzo dei beni ricevuti per distribuzione gratuita.

La dichiarazione sostitutiva di notorietà è necessaria affinché limpresa donante possa godere dei benefici fiscali secondo quanto stabilito dal D.lgs 460/1997 art. 13. Tali benefici si possono godere anche nel caso in cui oggetto delle donazioni siano generi alimentari deperibili ed a lunga conservazione completamente integri esclusi dalla normale filiera di vendita.

Considerando quanto sopra esposto ed alla luce degli indicatori che confermano lutilità sociale del progetto  e del costante aumento delle richieste, riteniamo azione necessaria garantirne la continuità e promuoverne lo sviluppo.